Svoltosi nell’arco di due giornate tra le antiche foreste di Strâmbu-Băiuț, nella regione rumena del Maramureș, il Simposio Internazionale di Therapy ha riunito ricercatori, professionisti, istituzioni pubbliche e organizzazioni locali per approfondire una domanda sempre più centrale in Europa: in che modo il tempo trascorso nella natura può contribuire a migliorare la salute delle persone, rafforzare il tessuto sociale e sostenere ecosistemi più resilienti?
Foreste antiche e scienza moderna: cosa ha portato i ricercatori nel Maramureș
Sostenuto da WWF Romania e organizzato grazie alla collaborazione tra autorità locali, organizzazioni ambientali e istituzioni culturali, il simposio ha riflesso il crescente interesse verso iniziative basate sulla natura dedicate alla salute planetaria e al benessere. L’evento ha inoltre messo in luce il ruolo pionieristico di Walter Übelhart, la cui visione e leadership sono state all’origine di queste iniziative in Romania.
Nel corso delle due giornate, i partecipanti hanno esplorato temi che spaziavano dalla forest therapy e la medicina integrata fino alla biodiversità, alle neuroscienze, alla longevità e alla tutela ambientale.
Per FTHub, l’evento ha rappresentato un’ulteriore occasione per rafforzare la rete internazionale di ricercatori, professionisti e istituzioni che operano all’incrocio tra salute, natura e pratiche basate su evidenze scientifiche.
Gli interventi dei relatori: dalla balneologia all’attività cerebrale
Ogni relatore ha portato il proprio punto di vista al dibattito.
Da una prospettiva ecologica, Radu Melu di WWF Romania ha sottolineato l’importanza delle antiche foreste della Romania, non solo come hotspot di biodiversità, ma anche come sistemi viventi che custodiscono un valore culturale, scientifico e planetario. Il suo intervento ha radicato la discussione nella realtà degli ecosistemi forestali incontaminati ancora presenti nel Maramureș e nella loro rilevanza sia per la conservazione ambientale sia per il benessere umano.
Approfondendo il rapporto tra esseri umani e questi ambienti naturali, Walter Übelhart ha presentato il Forest Bathing come un modo per comprendere come la biodiversità e il coinvolgimento attivo dei sensi possano sostenere processi di rigenerazione e riconnessione. Più che considerare la foresta come semplice sfondo, la sua visione la propone come uno spazio di interazione tra le persone e l’ecosistema.
Dal campo medico, la Prof.ssa Gabriela Dogaru ha esplorato il modo in cui balneologia, recupero clinico e forest therapy possano integrarsi all’interno della sanità moderna, delineando una prospettiva futura in cui gli ambienti naturali non siano separati dalle cure mediche, ma ne diventino un complemento.
Forest Bathing, malattie croniche e Long Covid: il contributo della Prof.ssa Kirsten McEwan
La Prof.ssa Kirsten McEwan, docente FTHub il cui lavoro di ricerca e professionale continua a promuovere la forest therapy e gli approcci alla salute basati sulla natura in tutta Europa, ha concentrato il proprio intervento sul Forest Bathing applicato alle malattie croniche, approfondendo il ruolo della natura nei percorsi di recupero dal long covid.
Il Trainer FTHub Alex Gesse ha affrontato il tema da una prospettiva più ampia, dedicando il suo intervento alla rapida evoluzione delle iniziative di salute basate sulla natura nel mondo e alla crescente integrazione della forest therapy nei programmi di promozione della salute, prevenzione e benessere.
Portando la discussione verso il rapporto tra tecnologia e percezione, il Prof. Doru Ursuțiu insieme al Prof. Emerito Cornel Samoilă hanno esaminato come il suono, gli strumenti virtuali e le interfacce tecnologiche possano interagire con le pratiche terapeutiche, interrogandosi su come sensi diversi dalla vista e dal movimento possano influenzare il benessere.
Misurare la foresta: dati fisiologici dall’esperienza di Strâmbești
Nel corso del simposio è emerso un tema comune: le foreste non vengono più considerate esclusivamente come luoghi di conservazione o ricreazione, ma sempre più come spazi capaci di contribuire alla salute umana, al benessere sociale e alla consapevolezza ecologica.
Questo cambiamento sta favorendo nuove forme di collaborazione tra discipline e Paesi diversi, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo di interventi basati sulla natura fondati su evidenze scientifiche. Attraverso iniziative come il Forest Therapy Institute Lab, il Metodo FTHub e il modello LIM continuano a contribuire alla crescita di questo settore, mettendo in connessione ricerca scientifica, pratica professionale e applicazione sul territorio.
Durante il simposio si è svolta anche un’esperienza di forest therapy nelle foreste di Strâmbești, riconosciute dall’UNESCO, dove i partecipanti hanno preso parte ad attività guidate mentre indicatori fisiologici come pressione sanguigna, pulsossimetria e attività cerebrale venivano monitorati prima e dopo l’esperienza.
Dai margini al centro: la salute basata sulla natura nella sanità europea
Con le sue foreste antiche e le montagne circostanti, il paesaggio del Maramureș ha avuto un ruolo attivo nel plasmare l’esperienza. Per quei due giorni, Băiuț è diventato molto più di un semplice luogo sulla mappa.
In questo senso, l’incontro di Băiuț è andato oltre l’ambito accademico e scientifico, aprendo una riflessione più ampia su come le persone si relazionano con la natura in un mondo sempre più disconnesso, e sul cambiamento di prospettiva che vede le soluzioni basate sulla natura passare da un ruolo marginale nel settore sanitario verso una visione più completa della salute in Europa.







