FTHub Summer School Barcelona Interview

All’interno della FTHub Summer School Barcellona 2026: come la formazione in Forest Therapy unisce scienza e pratica

Dal 5 al 12 luglio, partecipanti da più di una dozzina di paesi si sono riuniti a Barcellona per la FTHub Summer School, la formazione in presenza per il FTHub Professionista di Forest Therapy Certificato. Nell’arco di otto giorni intensivi, psicologi, professionisti della salute, educatori, coach e altri professionisti hanno seguito un programma che ha unito conoscenza scientifica, lavoro pratico sul campo ed esperienza condivisa tra foreste, parchi urbani e paesaggi mediterranei.

Dietro le quinte, la settimana è stata coordinata con cura dalla Direttrice della Formazione e dello Sviluppo delle Competenze Manuela Renzi, dai Formatori FTHub Alex Gesse e Inga Dreimane, e dalla Direttrice dell’Apprendimento e delle Finanze Sonia Juárez. Insieme hanno progettato un’esperienza che andava ben oltre l’insegnamento di una metodologia. Il loro obiettivo era aiutare i partecipanti a capire come funziona la Forest Therapy, perché funziona, e come portarla con sicurezza nella propria pratica professionale.

Dove teoria e pratica si incontrano

Per il team di formazione, insegnare Forest Therapy ha sempre significato bilanciare la conoscenza con l’esperienza vissuta. Ogni lezione è collegata a un esercizio pratico, e ogni sessione pratica è ancorata all’evidenza scientifica.

“Per noi è davvero importante unire sempre teoria e pratica”, dice Manuela Renzi. “A volte i partecipanti vivono prima qualcosa e solo dopo scoprono la teoria che c’è dietro. Altre volte spieghiamo la scienza prima di passare alla pratica. Entrambi gli approcci aiutano le persone a capire non solo cosa stanno facendo, ma perché.”

Barcellona offre un contesto ideale per questo approccio. Durante la settimana, i partecipanti si sono spostati tra ambienti molto diversi, dai parchi urbani alle foreste mediterranee, scoprendo come ogni ecosistema presenti opportunità e sfide proprie per guidare interventi basati sulla natura.

“L’obiettivo è mostrare che la pratica può adattarsi a molti ambienti diversi”, spiega Manuela. “L’accessibilità, il paesaggio, la biodiversità, persino l’atmosfera di un luogo, tutto influisce sull’esperienza. Lavorando in ecosistemi diversi, i partecipanti acquisiscono una comprensione molto più ampia di come possono applicare il metodo nei propri contesti.”

Invece di trattare la natura come un ambiente unico e generico, il programma dimostra come cambia la facilitazione a seconda dell’ambiente e delle esigenze di chi partecipa.

Il Metodo FTHub: la scienza messa in pratica

Una delle caratteristiche distintive della formazione professionale FTHub è la sua solida base scientifica, costruita sul Metodo FTHub, il Modello LIM e i 5 Componenti FTHub degli Interventi Basati Sulla Natura (IBN). Eppure, come sottolinea Alex Gesse, la scienza non viene mai presentata come conoscenza astratta. “Formiamo professionisti da oltre dodici anni”, dice. “Allo stesso tempo, siamo noi stessi professionisti sul campo e siamo attivamente coinvolti nella ricerca. Questo significa che adattiamo costantemente la formazione in base a ciò che osserviamo sul campo, a ciò di cui hanno bisogno i partecipanti e a ciò che ci dice l’evidenza.”

La metodologia stessa si è sviluppata attraverso anni di pratica professionale e ricerca scientifica, permettendo ai partecipanti di capire non solo le singole attività, ma la logica dietro ogni fase di una sessione di Forest Therapy. Inga Dreimane crede che questa struttura dia sicurezza ai partecipanti. “Per ogni passaggio c’è una risposta“, dice. “Perché ci fermiamo qui? Perché restiamo in silenzio? Perché ci muoviamo? Dietro ogni decisione ci sono ricerca, esperienza e uno scopo.”

Invece di chiedere ai partecipanti di fidarsi semplicemente dei formatori, il programma incoraggia curiosità e pensiero critico. “Non ci aspettiamo che le persone ci credano solo perché diciamo qualcosa”, spiega Inga. “Le domande sono benvenute. A volte i partecipanti sono scettici, ed è un valore. Esplorano l’esperienza, ci riflettono sopra e alla fine la capiscono perché l’hanno vissuta loro stessi.”

Per molti partecipanti, questa combinazione di esperienza, riflessione ed evidenza diventa il punto di svolta.

Una metodologia che si adatta alle persone

Uno dei punti di forza e delle sfide della FTHub Summer School Barcellona è la diversità dei partecipanti. Ogni gruppo riunisce professionisti della salute, della psicologia, dell’educazione, del lavoro sociale, del coaching, dell’educazione ambientale e molte altre discipline. Invece di insegnare a tutti a lavorare allo stesso modo, i formatori incoraggiano i partecipanti ad adattare la metodologia al proprio contesto professionale.

“Il nostro ruolo è sostenere questa integrazione”, dice Alex. “Un insegnante userà questi strumenti in modo diverso da uno psicologo o un medico. La metodologia è la stessa, ma l’applicazione dipende da chi sei e dalle persone con cui lavori.”

Questa flessibilità si estende anche all’aula. “Nessun gruppo è uguale”, dice Inga. “A volte qualcosa va spiegato una volta, a volte due, a volte tre. Inizi, osservi il gruppo e poi ti adatti.” Descrive la facilitazione come un dialogo continuo più che come un copione fisso. “Conta meno cosa fai e più come lo fai.”

Anche i formatori si considerano apprendisti durante tutto il processo. Le sessioni di riflessione, le domande e il riscontro dei partecipanti danno forma costantemente alla direzione di ogni settimana di formazione. “Non arriviamo con l’idea di conoscere ogni verità”, dice Inga. “Portiamo una metodologia molto sviluppata, sostenuta da un grande team e da anni di esperienza, ma rispettiamo anche la conoscenza che i partecipanti portano con sé.”

Quel momento in cui tutto si accende

Anche se i partecipanti arrivano con aspettative diverse e livelli di familiarità variabili con la Forest Therapy, i formatori assistono spesso a un momento simile durante la settimana. Manuela ricorda il commento di una partecipante che ha detto di aver finalmente capito la metodologia, non perché qualcuno gliel’avesse spiegata, ma perché l’aveva vissuta. “Ha detto che all’improvviso tutto si è acceso”, ricorda Manuela. “Non solo attraverso la teoria, ma facendo.”

Per Inga, questi momenti si ripetono durante tutta la settimana. “Non c’è un unico momento”, dice. “Ogni giorno ci sono piccoli momenti in cui tutto comincia a incastrarsi. I partecipanti collegano l’esperienza pratica con la teoria e a un certo punto dicono: ‘Ora ha senso perché l’ho visto con i miei occhi.'”

Alex crede che la crescita vissuta dai partecipanti vada oltre l’apprendimento professionale. “Le persone si rendono conto di poter avere un impatto reale sulle persone con cui lavorano”, dice. “Se ne vanno non solo con competenze professionali, ma con la sicurezza di poter sostenere il benessere delle persone e contribuire a stili di vita più sani.”

Oltre l’aula: momenti ed esperienze condivise

L’apprendimento non si ferma quando finiscono le sessioni ogni giorno. Barcellona stessa gioca un ruolo importante nell’esperienza complessiva. Pasti condivisi, passeggiate per la città e conversazioni informali diventano occasioni per i partecipanti di costruire relazioni che spesso proseguono ben oltre la fine del programma. “Le persone imparano molto le une dalle altre”, dice Manuela. “L’aspetto umano della formazione è importante quanto quello professionale.”

Sonia Juárez lo vede accadere ogni anno. “Barcellona rende facile per le persone passare del tempo insieme”, dice. “Esplorano la città, cenano insieme o visitano luoghi culturali. È sempre bellissimo vedere che, alla fine della formazione, molti partecipanti hanno stretto amicizie autentiche.”

Inga sorride quando le viene chiesto perché queste connessioni nascano così naturalmente. “Il cibo unisce le persone”, dice. “Lo fa da migliaia di anni.”

Quelle relazioni diventano spesso la base per future collaborazioni. Ex partecipanti continuano a organizzare insieme sessioni di Forest Therapy, sostenendosi a vicenda professionalmente e sviluppando progetti nei propri paesi.

La diversità come punto di forza

Uno degli aspetti più gratificanti della FTHub Summer School Barcellona, secondo i formatori, è la varietà di background professionali rappresentati in ogni gruppo. Come psicologa, Inga è abituata a lavorare accanto ad altri professionisti della salute mentale. Le Summer School offrono qualcosa di piuttosto diverso. “Avere educatori, medici, coach, professionisti ambientali e molti altri nello stesso gruppo crea qualcosa di davvero speciale”, dice. “Senti prospettive che non incontreresti altrimenti, e tutti imparano gli uni dagli altri.”

Invece di vedere la diversità come qualcosa da gestire, il team di formazione la considera uno dei maggiori punti di forza del programma. Ogni partecipante porta uno sguardo diverso attraverso cui la metodologia può essere compresa e applicata.

Il lavoro invisibile dietro l’esperienza

Mentre i partecipanti si concentrano sull’apprendimento, dietro le quinte avviene un’enorme quantità di lavoro. Dalla prima email di iscrizione all’ultimo giorno del programma, Sonia supervisiona un processo coordinato con cura, pensato per lasciare che i partecipanti si concentrino pienamente sulla formazione. La comunicazione inizia mesi prima dell’arrivo, con informazioni personalizzate, promemoria di pagamento, materiali di preparazione e questionari per i partecipanti. Man mano che la Summer School si avvicina, vengono coordinati nei dettagli i gruppi WhatsApp, le informazioni di viaggio, i punti di incontro, i trasporti, la logistica dell’alloggio, le esigenze alimentari e gli eventi di benvenuto.

“Vogliamo che i partecipanti si concentrino solo sulla formazione”, spiega Sonia. “Tutto il resto dovrebbe già essere risolto.”

Barcellona aggiunge un ulteriore livello di complessità. Alcune giornate di formazione si svolgono fuori città, il che richiede trasporti verso zone di montagna, coordinamento dei pasti e comunicazione costante per tenere informati i partecipanti. Anche la natura bilingue del programma richiede un’organizzazione attenta. La FTHub Summer School Barcellona si svolge simultaneamente in inglese e in spagnolo, con i partecipanti che si riuniscono durante le sessioni con esperti, i pasti e le attività sociali.

“Stiamo davvero portando avanti due formazioni contemporaneamente”, spiega Alex. “Ma è importante che i partecipanti non restino separati. Condividono pause, pranzi e molti momenti informali insieme.”

Per Inga, queste esperienze condivise dimostrano qualcosa di importante al di là della lingua stessa. “Le persone si rendono conto che la lingua non è sempre una barriera”, dice. “Possono condividere esperienze anche senza parlare la stessa lingua.”

Costruire una rete professionale

Anche se la FTHub Summer School Barcellona dura solo una settimana, l’apprendimento continua a lungo dopo. I partecipanti escono con accesso alla piattaforma di apprendimento FTHub e con il supporto continuo del team di formazione, garantendo che il passaggio dalla formazione alla pratica professionale non avvenga in solitudine. Questo senso di continuità riflette la filosofia alla base dell’intero programma: la Forest Therapy non è semplicemente un insieme di tecniche, ma una pratica professionale fondata sulla scienza, rafforzata dall’esperienza e sostenuta dalla rete che i professionisti costruiscono insieme.

Ripensando all’edizione di Barcellona, un messaggio emerge costantemente da ogni membro del team. Le Summer School non sono pensate solo per insegnare una metodologia, ma per creare le condizioni in cui le persone imparano dalla natura, da professionisti esperti e le une dalle altre.

Tornando a casa, i partecipanti hanno portato con sé molto più che nuove conoscenze. Sono ripartiti con competenze pratiche, sicurezza professionale, una rete internazionale di persone affini, e la certezza che questo tipo di apprendimento avviene dove si incontrano scienza, esperienza e connessione umana.

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Domande frequenti

Cos’è la FTHub Summer School Barcellona?

È una formazione in presenza di otto giorni per il programma FTHub Professionista di Forest Therapy Certificato, che unisce apprendimento in aula, lavoro sul campo guidato in parchi urbani e foreste mediterranee, e mentoring da parte dei formatori FTHub, in parallelo ai percorsi online di FTHub.

Come unisce FTHub teoria e pratica nella sua formazione?

Ogni lezione si collega a un esercizio pratico, e ogni sessione pratica si basa sul Metodo FTHub e sull’evidenza che lo sostiene, così i partecipanti capiscono non solo cosa fare, ma perché funziona.

Chi partecipa alle Summer School di FTHub?

Ogni gruppo riunisce psicologi, professionisti della salute, educatori, coach e altri professionisti da più di una dozzina di paesi, ciascuno adattando la stessa metodologia al proprio contesto professionale.

Cosa succede dopo la fine della formazione da Professionista di Forest Therapy?

I diplomati mantengono l’accesso alla piattaforma di apprendimento FTHub e il supporto continuo del team di formazione, così il passaggio dalla formazione alla pratica indipendente non avviene in solitudine.

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